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(Almeno) 10 motivi per installare e utilizzare Linux

Ho riassunto in 10 punti quelli credo siano i principali motivi per i quali un utente potrebbe installare e utilizzare una distribuzione Linux in sostituzione di una qualsiasi versione di Microsoft Windows.
Magari questa lettura renderà qualcuno un po’ più curioso di scoprire e toccare con mano quello che è diventato da molti anni il mio ambiente di lavoro principale.
Mettetevi comodi e iniziate la lettura

1. E’ stabile

Alzi la mano chi non ha mai perso un lavoro (o parte di esso) a causa di un improvviso e inspiegabile crash di Windows o chi non ha mai visto sul desktop un’improvvisa schermata blu bella piena di codici e numeri e con messaggi che intimavano di riavviare il PC per riprendere il lavoro? E non solo nelle prime versioni di Xp o Vista ma anche con i più recenti Windows 7 e 8.1.
E quando si installano gli aggiornamenti del sistema operativo o dei programmi, non bisogna riavviare il computer?

Tutto questo con Linux non accade, il riavvio del sistema dovuto a crash del sistema è una possibilità davvero remota, mentre nel caso del download ed installazione degli aggiornamenti il riavvio del sistema è richiesto solo nel caso dell’installazione di una nuova versione del kernel.
Se poi pensiamo ai server aziendali equipaggiati con Linux o ai Web server Apache presenti in Internet (con il compito di inviare le pagine richiesta dal nostro browser) è richiesto di sopportare grandi volumi di dati e fornire stabilità ed affidabilità.

2. E’ sicuro

A chi non è mai capitato di assistere al moltiplicarsi improvviso di finestre nel desktop, di essere impossibilitati ad accedere a Internet o di essere reindirizzati in certi siti, oppure ad assistere all’improvviso spegnimento del computer? Anche se solo alcune di queste cose sono capitate la principale causa può essere ricondotta alla presenza nel nostro computer di un “virus” o di un “malware”. La micidiale combinazione “utente avventato” (o “distratto”) e l’utilizzo di Windows porta a scaricare, installare e avviare programmi malevoli dai numerosi effetti nefasti.

Nella maggior parte dei casi di infezione infatti, la causa principale è dovuta al comportamento “leggero” dell’utente, da qui il divertente acronimo PABCAK (Problems Are Between Chair And Keyboard, i problemi sono tra la sedia e la tastiera).
I malware in generale si installano nel computer con Windows perché sono programmi eseguibili ma nei sistemi Linux, grazie all’efficace politica di amministrazione dei privilegi degli utenti e delle applicazioni, non vengono neppure riconosciuti restando file inutilizzabili.

In Linux non esistono applicazioni o funzionalità del sistema operativo in ascolto su porte aperte. Questo significa che eventuali intrusioni da parte di pirati informatici, pur rari, sono praticamente nulle. Questo non significa che Linux sia completamente esente da minacce informatiche, ma comunque per il normale lavoro e navigazione in Internet non è richiesto l’utilizzo di un antivirus sia in ambito professionale, domestico o educativo.

Al contrario Windows è costantemente bersagliato da malware che possono infiltrarsi in molte parti del sistema operativo o comunque dalle numerose falle di sicurezza che permettono ad intrusi di agire come meglio credono. Si ha conferma di questi “buchi” nel sistema leggendo le descrizioni degli aggiornamenti di Windows dove frequentemente nominano “è stato rilevato un problema di sicurezza che permette ad utenti malintenzionati di prendere il controllo del sistema”.

3. E’ leggero e veloce

Indubbiamente una delle numerose armi di Linux è la sua velocità sia in fase di avvio che di spegnimento oltre che nell’esecuzione dei programmi. Infatti l’architettura dei sistemi Linux è concepita per ottimizzare e impiegare al massimo l’hardware del computer rendendo l’esecuzione dei programmi veloce e reattiva.
Anche in termini di spazio la differenza con sistemi Windows è davvero notevole, infatti un sistema Linux installato e con decine di applicazioni raramente supera i 10 GB.

Per quanto riguarda la dotazione minima hardware richiesta, Linux gira correttamente anche con CPU da 1GHz con core singolo e 1GB di memoria ram. Questo fattore ne permette l’installazione anche in computer non recenti o troppo spesso definiti “obsoleti” dalle specifiche minime necessarie ad un funzionamento “decente” dei nuovi sistemi operativi di casa Microsoft come Windows 7 e Windows 8.

Di sicuro Linux non renderà un fulmine un computer vecchio magari di 5/6 anni o più, ma ci girerà molto bene e permetterà comunque le attività più comuni come navigare in rete, produrre documenti, e specialmente in ambito scolastico ed educativo permetterà il riutilizzo di computer dismessi o non più adatti alle nuove versioni di Windows.

4. E’ pronto all’uso con software disponibile e sempre aggiornato

Solitamente appena installato un sistema Microsoft Windows lo si può utilizzare per fare davvero pochissime cose. Si deve installare un programma di office-automation, un programma per leggere i file nel formato Pdf, naturalmente poi dobbiamo installare un programma migliore di Media Player per riprodurre brani musicali o filmati, installare un programma per gestire le foto. Anche in questi casi ci troviamo di fronte a una semplice scelta, sto dalla parte della legalità e acquisto i programmi che mi servono o oppure, in maniera illegale, scarico e installo copie contraffatte?

Terminata l’installazione della nostra distribuzione di Linux, avremo invece a disposizione un sistema pronto per essere utilizzato immediatamente, sono infatti presenti potenti programmi per produrre testi, creare fogli di calcolo o accurate presentazioni, disegni e risolvere equazioni matematiche come LibreOffice, browser web come Firefox o Chromium (solo per citarne un paio), client email come Thunderbird o Evolution, non manca certamente un editor di immagini e grafica digitale (GIMP) potente proprio come il famoso Photoshop.

Possiamo scegliere di installare altri  programmi per riprodurre brani audio e video se quelli installati di default non fossero di nostro gradimento e comunque utilizzare il gestore dei pacchetti della nostra distribuzione per ricercare il programma che fa al nostro caso tra oltre 30.000 programmi, scaricarlo e installarlo.

5. Programmi sempre aggiornati e sicuri

Quando è disponibile un aggiornamento di un programma, o vengono individuati e corretti potenziali problema di sicurezza, abbiamo la notifica della disponibilità degli aggiornamenti. Nel giro di poco tempo si passa dalla scoperta del problema alla soluzione e alla nuova versione del programma. Questa rapidità di soluzione dei problemi è possibile grazie al fatto che Linux è un sistema open-source, cioè qualunque persona in qualsiasi parte del mondo può analizzare il codice sorgente, scoprire un eventuale problema di sicurezza e segnalarlo, al contrario di quanto accade con Windows, che essendo un sistema proprietario e chiuso, gli unici “autorizzati” a scoprire problemi di sicurezza sono i soli sviluppatori di Microsoft, quindi un numero decisamente inferiore di persone.

6. Assistenza e supporto

Uno dei più grandi vantaggi della comunità degli utilizzatori di Linux e più in generale della comunità Open-Source è di essere una vera comunità con utenti e sviluppatori sempre presenti su forum, mailing list, canali IRC, e disponibili ad aiutare nuovi utenti. Se non si comprende a pieno un programma o se il programma non si comporta nel modo aspettato, o non si riesce ad abilitare determinate funzioni basta solo chiedere aiuto e si troveranno sicuramente persone che hanno affrontato e risolto lo stesso nostro problema. In Internet digitando nella barra del motore di ricerca preferito “aiuto linux” (e il nome della nostra distribuzione o del programma) saranno visualizzati numerosissimi siti nei quali potremo trovare supporto. Naturalmente a domanda educata corrisponde una risposta educata.

7. E’ in italiano

Linux è disponibile in tantissime lingue tra cui, ovviamente, l’italiano e in italiano sono i menu delle principali applicazioni, gli help integrati e i menù del sistema installato. Inoltre se vogliamo installare una seconda o terza lingua per lavorare con linguaggi differenti dal nostro (o perché un nostro amico per esempio spagnolo vuole utilizzare il nostro PC) niente di più semplice, è sufficiente scaricare i soli pacchetti di traduzione della lingua lingua desiderata e in pochi minuti avremo il nostro stesso Linux che parla la nuova lingua desiderata. Al termine di questa esigenza rimuovendo le lingue installate precedentemente, il sistema Linux ritorna alla condizione iniziale con tutte le configurazioni e i programmi installati.

8. Desktop e ambienti di lavoro

Il desktop (o Scrivania) per gli utenti di Windows è sempre lo stesso, si può cambiare l’immagine di sfondo o il colore delle finestre, utilizzare uno screensaver più o meno carino ma praticamente finiscono qui le possibilità di modifica.
In Linux invece è possibile scegliere il modo di visualizzare e organizzare il desktop grazie alla vasta scelta di “Desktop Manager” tra cui scegliere. Ogni Desktop Manager ha sue particolarità, stili e caratteristiche, è possibile installare un Desktop a fianco di un altro e scegliere quale utilizzare.
Naturalmente esistono Desktop adatti a essere installati in distribuzioni Linux su computer con poche risorse hardware, altri invece permettono di utilizzare risorse hardware al massimo e realizzare effetti visivi di vero impatto, migliorando l’esperienza di utilizzo del PC.

Altro punto a favore per Linux e il suo desktop è la possibilità di utilizzare le cosiddette “aree di lavoro” dove è possibile “moltiplicare” il nostro desktop.

In Windows, se apriamo più programmi contemporaneamente per i testi, per una presentazione o un foglio elettronico, per navigare in Internet e poi il client di posta, il file manager è indubbio il fatto che tutti questi programmi, anche se ridotti ad icona, generano confusione.
Con Linux grazie alle aree di lavoro potremo moltiplicare il nostro monitor per due, tre, quattro o per quanti ne desideriamo e destinarli ad applicazioni differenti o omogenee. Potremo avere nel primo ambiente il browser internet con il client di posta, nel secondo testi, fogli elettronici, presentazioni, nel terzo i player audio e video ecc. e possiamo passare da un’area di lavoro all’altra velocemente, il tutto con semplicità e senza generare confusione.

A onor del vero nel recente Windows 10, Microsoft ha (finalmente) introdotto questa davvero utile funzionalità, meglio tardi che mai.

9. E’ gratuito

Il Sistema Operativo è composto da programmi che si occupano di gestire e controllare le operazioni “di base” delle varie periferiche che formano un computer. Anche il più potente computer senza un sistema operativo può servire solo come (ingombrante) fermacarte. Tra i vari sistemi operativi il più diffuso è senza alcun dubbio è Microsoft Windows, lo troviamo ancora nelle (vecchie) versioni XP e Vista e nelle recenti versioni 7, 8.1 e 10. Per averlo ci sono due soli modi: uno legale, acquistandolo, e l’altro illegale, copiandolo o scaricandolo.

Anche nei computer in cui si trova preistallata una versione di Windows, questa può incidere fino al 20% sul prezzo di acquisto del nostro computer.
Al contrario la distribuzione Linux che abbiamo scaricato è totalmente gratuita e al termine dell’installazione saremo pronti ad utilizzare il nostro computer con moltissimi programmi installati o liberamente scaricabili.

Inoltre sia il sistema operativo Linux che i programmi installati sono open-source, cioè con il codice sorgente del sistema accessibile e migliorabile, se ne siamo in grado. In questo modo sappiamo sicuramente quello che il sistema operativo combina con i nostri dati.

L’utilizzo di Linux e dei programmi presenti elimina comporta anche una scelta etica e di legalità, se quello che utilizziamo è gratuito non ha senso ricorrere alla pratica illegale della pirateria informatica.

10. E’ libero

Ultima ma non ultima, la caratteristica che ritengo principale dei sistemi Linux, cioè il fatto di essere liberi e open-source. Ciò significa che potremmo modificare il sistema fino a stravolgerlo, modificarlo per migliorarlo a nostro piacimento e mettere il nostro lavoro a disposizione di chi lo desideri senza dover chiedere il permesso a nessuno.

Windows al contrario non permette nessuna delle azioni citate, non è possibile modificare (per migliorare magari) Windows e tanto meno possiamo distribuirlo a chi vogliamo (legalmente) e non possiamo installarlo su quanti computer vogliamo.

La licenza d’uso ci permette di installare una sola copia in un singolo computer e anche se abbiamo sborsato dei quattrini, a noi è concesso solo l’utilizzo, resta e resterà sempre un prodotto con proprietario Microsoft.

Un consiglio, perdete qualche minuto a leggetere i termini, le condizioni e le limitazioni di utilizzo presenti nella licenza di un qualsiasi prodotto Microsoft (e ultimamente con Windows 10 quali e quanti dei i Vostri dati personali vengono arbitrariamente raccolti ).

La libertà dei sistemi Linux non riguarda, come molti purtroppo credono, solo il fatto di poterli scaricare, installare e utilizzare gratuitamente, la libertà di Linux non è una sola questione di prezzo ma piuttosto di libertà della conoscenza del sapere e delle idee.

Per meglio comprendere di quale libertà si parla e giocando sul duplice significato del termine “free” traducibile sia in “libero” che “gratuito” si dice infatti che “Linux è libero come il pensiero e non gratuito come una birra”.